Sommario
La landing page è il cuore della nostra “offerta invincibile” ed è uno strumento del direct response marketing, disciplina che si pone come obiettivo un ritorno diretto e misurabile in vendite, ordini o richieste di informazioni.
Luca Orlandini, "Landing Page Efficace"
Letteralmente, significa pagina di atterraggio, una pagina web che, in modo efficace, presenti informazioni complete su un servizio/prodotto con la finalità di convertire in nuovi contatti o potenziali vendite, lead.
Non c’è una pozione magica per una landing di sicuro successo, ma alcune “regole” possono aiutare, così ti suggerisco delle indicazioni.
La landing deve rispettare requisiti precisi affinché sia performante per l’azienda o il professionista che l’ha richiesta e deve essere diversa e personalizzata a seconda dello scopo che si prefigge. La navigazione fruibile, senza disagi o interruzioni, è un obbligo e questo è possibile grazie ad una grafica semplice, diretta, che catalizzi l’attenzione, in modo chiaro, su alcuni punti della landing stessa, ovvero le informazioni inerenti al servizio o al prodotto, la call to action, l’obiettivo per cui è stata creata. Non sempre e non necessariamente una landing breve è l’ideale perché potrebbe trascurare informazioni per il cliente/utente.
Inoltre, la landing deve fornire un valore aggiunto, risolvere il problema della clientela potenziale, offrire un contributo omaggio, ad es. una guida scaricabile, un video o, magari una breve consulenza gratuita. Un mezzo, insomma per distinguere la landing dalla massa.
Se l’offerta commerciale per cui viene realizzata è temporizzata, allora è bene farlo presente per creare desiderio, aspettativa, attesa. Il potenziale cliente percepisce così l’idea dell’unicità dell’occasione.
Naturalmente non bisogna trascurare l’analisi dei dati della propria landing per “correggere il tiro” se opportuno, effettuare le necessarie modifiche, tenendo sempre d’occhio l’obiettivo come una nave che punti verso la luce del faro.
Le immagini per la tua landing page non vanno sottovalutate. Personalizzate o di stock vanno selezionate con criterio e coerenza rispetto al testo e all’obiettivo prefissato. Testo e immagini devono essere coordinate tra loro, sostenersi a vicenda e non prevaricarsi, non solo a livello quantitativo, ma qualitativo. Attenzione, quindi ai colori.
Inoltre, se la foto raffigura una persona, è preferibile che guardi in direzione della call to action, magari che la indichi, in modo che l’attenzione del lettore/utente sia diretta laddove interessi. La posizione della foto nella landing è determinante perché si può “usare” per dirigere lo sguardo.
È un lavoro di equilibri, osservazione e chiarezza espositiva, grafica e testuale. Il contenuto deve lavorare per la medesima finalità.
Il testo, naturalmente deve essere scritto in maniera convincente. Le doti di un valido copy si notano e possono fare la differenza tra una conversione e un’uscita repentina dalla landing da parte degli utenti.
Il titolo? Oltre ad essere graficamente in evidenza rispetto al resto del testo, deve coinvolgere, interessare e contenere le parole chiave che “piacciono” a Google.
Questi sono solo alcuni consigli per iniziare a fare un buon lavoro.
Se vuoi saperne di più, contattami per una consulenza.
Testi a cura di Enza Branca | Foto di Maricrea e Davide Secco