Blog, istruzioni per l’uso. Scrivere e ottimizzare!

Sommario

Sei un blogger? Vuoi diventarlo? Consigli pratici per te

La passione per la scrittura ti ha sempre accompagnato nella vita?

Magari no, però hai voglia di sperimentare, curiosare e dire la tua al popolo della Rete.

Bene, allora ti offro qualche dritta per evitare che il tuo blog si perda nella desolata prateria internet senza lettori all’orizzonte.

Diamo per scontato che tu abbia individuato il tema giusto, cosa assolutamente non facile, ma se vuoi raccontarti devi scegliere uno o più argomenti che rendano interessante il tuo blog.

Non un’accozzaglia di tematiche senza legami tra di loro.

I voli pindarici vanno bene quando approdano al medesimo porto e sono limitati. Se ami affrontare più argomenti, suddividili in categorie nel tuo  spazio web, in modo che siano individuabili e ordinati.

La “pulizia” rende tutto più fruibile ed è un aspetto che Google, la “signora delle esplorazioni”, premia.

Eh si, per me Google è femmina, ma questa è un’altra storia.  😃

Come redigere un blogpost

Accorgimenti per Google e per lettori

Torniamo a noi. Hai il tuo argomento pronto e hai scelto anche un template adatto a te (che sia wordpress o un modello già “costruito”). Ora redigi i tuoi articoli.

Ecco cosa devi, e puoi, fare.

Stabilisci il tuo tono di voce.

Il ritmo è essenziale in ogni scrittura

Dacia Maraini

Devi capire in che modo vuoi rivolgerti ai futuri lettori.

Naturalmente, lo stile della scrittura deve essere persuasivo, informativo, semplice, fresco, diretto ed... elegante.

Italiano corretto e meglio evitare ripetizioni.

Individua, aiutandoti con un tool (ti consiglio Ubersuggest, la barra di ricerca di google stessa o un'estensione di Crhome Keywords Everywhere), uno strumento dedicato, le keyword, le parole chiave del tuo tema e inseriscile, con coerenza e intelligenza (evita di riportale a casaccio nella speranza che Google le peschi nella Rete e le “sollevi” nell’olimpo della prima pagina), nel tuo articolo.

Devono avere un senso, altrimenti il lettore avverte la presa in giro e abbandona il tuo blog.

Tu vorresti leggere un articolo ripetitivo, ridondante, che ti costringa a saltare paragrafi e paragrafi di testo per arrivare al punto focale? 

Dal titolo alle keyword, agli headers tag

La struttura di un articolo per il web è molto diversa da quella di un articolo giornalistico cartaceo. Le regole cambiano ed evolvono sempre. Parliamo di titolo, H1, H2, H3

Opta per un titolo sintetico ed esplicativo.

Chiarisci immediatamente l’argomento.

Deve essere una promessa che il testo deve mantenere.

Va comunicato a Google ciò di cui scrivi, il topic del tuo articolo.

Attraverso H1, gli dici che c’è qualcosa da inserire nella serp, nella pagina dei risultati delle ricerche.

Nel titolo, posta la parola chiave più importante. Fatto? Ottimo, hai realizzato il tuo tag header H1 (il titolo).

I famosi H1, H2, H3...

Ora passa al famigerato H2.

Cos’è? Diciamo che, se vuoi scrivere per il web, devi mangiare seo&seo. Si, lo so... normalmente si dice “pane e...”, ma riduci i carboidrati e passa direttamente al resto, ovvero seo, seo e ancora seo.

Dopo H1, dedicato principalmente a Google, i successivi H2, H3, H4... hanno un’utilità più pratica e sono rivolti al lettore-utente (oltre che, sempre, al motore di ricerca).

La navigazione deve essere un’esperienza piacevole, per questo i tag header aiutano il lettore a leggere paragrafo dopo paragrafo sapendo, a priori, quale sia il tema specifico trattato in quelle righe.

Puoi considerarli dei micro titoli ai paragrafi dell’articolo e non è necessario ripetere le tue keyword nei tag header, anzi puoi essere un po’ più “libero”.

I tag header dividono in piccoli blocchi il tuo testo.

Devono essere letti come se fossero mini articoli all’interno del testo più lungo, quasi indipendenti, ma sempre rispettosi del tema individuato e brevi. La lettura in Rete, come sai, è un mordi e fuggi.

Per questo ti consiglio H1, H2, H3 e, preferibilmente non oltre (salvo articoli particolarmente lunghi).

Infine, ma non per ultima cosa, ricorda di pubblicare una bella immagine a corredo del pezzo e che non pesi nel caricamento della pagina.

Estensione jpg o png in caso di testo nella foto.

Utilizza una didascalia (vale anche per il nome del file) precisa con parole chiave e priva di stop word o segni/simboli di scrittura (anche questo per motivi di indicizzazione).

Ora, rileggi questo articolo con occhio tecnico, scoprendo che è stato stilato proprio rispettando i miei consigli per te. 

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